Scomparse nel 2019 adesso astri nascenti!

Quante stelle nuove nel cielo, sapete chi sono? Tutte le donne scomparse quest’anno, che hanno tracciato vie inconsuete, ognuna nei loro paesi ed in molti ambiti: chi per la resistenza antifascista come Rosetta Stame,  per l’impegno civile tout-court come Simona Mafai, per la filosofia come Agnes Heller, per la letteratura come Toni Morrison, altre per il riconoscimento dei diritti delle donne vittime di stupri di guerra come Kim Bok-dong oppure per le popolazioni indigene come Olivia Arevalo Lomas, per la pace tra curdi, cristiano-siriaci ed arabi come Hevrin Khalaf, per lo sport come Marieke Vervoort e tante altre. Ricordiamole, continuiamo il solco da loro tracciato, affinché nulla sia stato vano per noi e per le generazioni future.

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articolo di ©Patrizia Cordone dicembre 2019 © L’Agenda delle Donne il sito di Patrizia Cordone. Tutti i diritti d’autore riservati. Si vieta tassativamente l’uso del “copia-ed-incolla” di tutti gli articoli riportati dal presente sito ai sensi delle disposizioni di legge a protezione dei diritti d’autore – copyright. Le infrazioni sono perseguite a rigore di legge contemplante i diritti d’autore presso l’Autorità giudiziaria territoriale competente.

Si dovrebbe vivere davvero ogni giorno come fosse l’ultimo, dando un senso compiuto agli affanni frequentemente superflui, loro lo hanno fatto, impegnandosi per un ideale, una causa, un’attività con estrema serietà, ripercorrerne le biografie esaustive é un compito da auto-assegnarsi secondo i propri interessi e le attitudini personali. Pertanto  per ognuna di loro sono riportati degli accenni biografici in sequenza cronologica della loro scomparsa.

Gennaio.

Cesarina Cinelli, partigiana, classe 2019, di  Montespertoli, per aver aiutato e nascosto nella canonica del fratello prete  alcuni partigiani durante la guerra di liberazione, rischiò la fucilazione.

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Anna Marinari, la storica leader delle tabacchine. Per molti era la «compagna Marinari»: la donna che in prima fila aveva combattuto per tutelare il posto di lavoro di tante «tabacchine» come lei. Ha dedicato la propria vita alle lotte sindacali. Una vita a sinistra con il simbolo della Cgil sul petto ed il Pci come riferimento politico, culminata con le manifestazioni degli anni Settanta legate alla chiusura del tabacchificio in cui lavorava. Giorni di proteste veementi, il cui punto più alto fu rappresentato dall’occupazione della linea ferroviaria.

paola nappiScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

la giornalista Paola Nappi, volto storico del Tg regionale della Toscana. Dal malore, che l’aveva colta nel 2012, mentre stava seguendo, all’Isola del Giglio, il dramma del naufragio della Concordia non solo non è più riuscita a lavorare, ma si può dire che non si sia più ripresa. Era una lavoratrice infaticabile e dalla passione incredibile, una donna energica, bella ed ironica: una persona solare e coraggiosa, quando occorreva.

Diana Athill, editrice e scrittrice britannica. Nata nel 1917 come editor aveva lavorato per i maggiori scrittori. Figlia della generazione nata con la prima guerra mondiale aveva fronteggiato le discriminazioni, l’insicurezza economico-finanziaria, rafforzandosi grazie alle sue doti innate. Negli ultimi anni si era trasferita in una casa di riposo a Londra. E’ scomparsa dopo una breve malattia.

Marisa Scala, partigiana di Giustizia e Libertà, ex deportata nel lager di Bolzano. Divenuta partigiana durante la guerra di liberazione, era stata catturata tre volte dai tedeschi e rinchiusa nella famigerata caserma di via Asti per poi essere deportata a Bolzano e liberata soltanto alla fine della guerra. Parte della sua storia é raccontata dal libro “Il presente del passato” e dal documentario “Volevano portarci via le stelle”. E’ scomparsa all’età di novantanove anni.

Etsuko IchiharaScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Etsuko Ichihara, notissima attrice giapponese, aveva lavorato a fianco dei giganti del cinema giapponese come Toshiro Mifune, Yoko Tsukasa e Takeshi Kato oltre che per molti telefilm.  Tra i tanti riconoscimenti si era aggiudicata il Japan Academy Prize per la sua interpretazione in “Kuroi Ame” (Black Rain), film tratto dall’omonimo romanzo di M. Ibuse, basato sull’esplosione della bomba atomica ad  Hiroshima. E’ scomparsa  all’età di ottantadue anni in un ospedale di Tokyo.

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Kim Bok-dong, l’attivista dei diritti delle vittime di stupri di guerra in Corea. E’ scomparsa all’età di novantadue anni dopo una vita impegnata per il riconoscimento del risarcimento alle duecentomila donne violentate e schiavizzate sessualmente dai militari giapponesi in Corea per troppi anni. A lei occorsero quarant’anni per spezzare il suo silenzio e denunciare, rafforzata dalla condivisione con altre sopravvissute, assieme alle quali creò una propria casa-comunità per sconfiggere anche l’isolamento sociale causato dalla colpevolizzazione a loro inflitta. “Luoghi di Donne”  le ha dedicato un ricordo con l’articolo Kim Bok-dong, l’attivista dei diritti delle vittime di stupri di guerra in Corea.

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Rosemary Bryant Mariner, la prima donna pilota militare americana. All’età di sessantacinque anni é scomparsa una grande pioniera dell’aviazione militare. Sin da bambina gli aerei sono stati la sua passione, che ha coltivato con i suoi studi,  superando ostilità e discriminazioni sessiste soprattutto nel settore militare, dove allora l’aviazione era considerata una prerogativa esclusivamente maschile.

Febbraio.

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Letizia Gelli, l’architetta della memoria. E’ ricordata giustamente così questa donna, che contribuì sia alla progettazione che alla realizzazione di tre importanti opere, tra cui il complesso monumentale dedicato alle donne partigiane cadute tra il 1943 ed il 1945 a Bologna. “Luoghi di Donne”  le ha dedicato un articolo intitolato per l’appunto Letizia Gelli, l’architetta della memoria

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Niki Goulandris, una filantropa ambientalista ed artista. E’ scomparsa all’età di novantaquattro anni, vissuti a difesa dell’ambiente. Ha tracciato una tappa pionieristica con il suo Goulandris Natural History Museum, creato nel 1965, quando le tematiche ambientali erano poco dibattute. Ne ha fatto un centro espositivo propulsore con un’attività sia di didattica che di collaborazioni internazionali. Abile pittrice botanica ha creato oltre ottocento dipinti di specie floreali greche. Sensibile alle questioni umanitarie é stata presidente di “Save the children”, la sede nazionale greca. L’articolo di “Luoghi di Donne” ripercorre la sua biografia.

Rosamunde Pilcher, la regina del romanzo rosa. La scrittrice aveva novantaquattro anni anni. In sette decenni i suoi libri hanno venduto sessanta milioni di copie in tutto il mondo. Nel 2002 la regina Elisabetta le ha conferito il prestigioso titolo di Ufficiale dell’Impero Britannico. “E’ stata l’inventrice delle saghe familiari”, ha scritto il Guardian annunciandone la morte. Case piene di segreti, scenari meravigliosi, trame accattivanti: era questo il segreto della sua formula.

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Antonia Talamo, unica donna sindaco di Trani.  Eletta il 20 maggio 1966, Antonia Talamo è stata da sempre al fianco delle donne e delle loro conquiste sul piano dei diritti, dell’economia e della politica, contro le discriminazioni e le violenze.”Il mio obiettivo, a prescindere dalle bieche comunali, era quello di portare avanti un programma e con la mia tenacia ci sono riuscita”.

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Roma, dopo più di un secolo chiude la storica bottega del plissé delle sorelle Antonini.  Nel centro di Roma, chiude dopo più di un secolo, la storica bottega del plissé della famiglia Antonini: troppo caro l’affitto chiesto dal Demanio, pochi gli ordini dei clienti. Nonostante gli sforzi per trovare un’intesa alla fine Simona Belcastro si è arresa e ha abbassato la saracinesca: “Esco a testa alta”.

Andrea Levy, scrittrice dei neri discriminati in Gran BretagnaLondinese di origini caraibiche, di classe operaia, ha pubblicato romanzi e saggi: aveva sessantadue  anni. Il suo romanzo più noto è “Small Island” del 2004, vincitore dell’Orange Prize, tradotto in Italia col titolo di “Un’isola di stranieri”. Ha descritto vita e speranze e difficoltà della “generazione Windrush”, gli immigrati dalle ex colonie caraibiche. Con un nonno materno ebreo e un bisnonno di parte materna scozzese, Andrea Levy era londinese, era nata nella metropoli nel 1956.

lee radiwillScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Lee Radziwill: la sorella minore di Jackie Kennedy che insegnò al mondo l’eleganza. Lee Radziwill è morta a 85 anni nella sua abitazione di New York ed il primo a dare la notizia è stato il sito Women’s Wears Daily. Non le agenzie di stampa e neanche i quotidiani di informazione ma la bibbia della moda che venerava quella donna, esile e raffinata, come una delle ultime muse dell’eleganza del Ventesimo secolo.

Marisa Monti Riffeser, la signora dell’editoria. presidente di Poligrafici editoriale e vicepresidente di Monrif. Maria Luisa Monti (questo il suo nome completo) era nata a Ravenna nel 1930 e alla morte del padre Attilio Monti aveva preso in mano la guida della Poligrafici editoriale – il gruppo che controlla Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno -, che ha condotto per anni, poi, con il figlio Andrea.

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Hilde Rosenberg, la testimone del genocidio dei rom e dei sinti. Ex deportata nei lager dopo il 1948 visse di cartomanzia davanti il duomo di Amburgo. Di lei resta il libro biografico scritto da uno dei suoi figli. Ricordata persino dal noto periodico tedesco “Die Zeit” fu nient’affatto inaridita da quella esperienza estrema, nonostante le modeste condizioni di vita infatti noti era il suo altruismo  e la capacità di dialogo proprie di questa piccola grande donna, “di quelle che nascono una volta ogni cento anni”. “Luoghi di Donne” ha ricordato la sua biografia con un articolo.

Marella Agnelli Caracciolo, da Parigi alla Fiat ritratto di Signora. La vedova di Agnelli si è spenta a novantadue anni, era una grande appassionata d’arte, di fotografia e di giardinaggio. Di lei si ricordano le celebri rassegne, realizzate a Torino con il critico Luigi Carluccio, “Il cavaliere azzurro” e “Le muse inquietanti”.

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Rosetta Stame, orfana di una delle vittime della strage alle Fosse Ardeatine. Era lei, che ogni anno declamava uno ad uno i nomi delle vittime per la ricorrenza annuale della strage nazista alle Fosse ardeatine del 24 marzo 1944, dove fu ucciso suo padre, allora lei aveva appena sette anni. Lucia Zami, sua madre, costituì il “Comitato dei trecentoventi” per la preservazione della memoria di quel fatto tragico. Con il tempo si trasformò in “Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria”, il cui testimonial passò a Rosetta Stame, che ne divenne la presidente, incarico mantenuto fino alla sua scomparsa del febbraio 2019. L’articolo di “Luoghi di Donne” a lei dedicato

Marzo.

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Io, giovane staffetta partigiana”. La testimonianza di Tina Costa, scomparsa a novantatre anni. Di famiglia antifascista era stata partigiana lungo la linea gotica. Dopo il 1945 non smise mai il suo impegno anche per battaglie civili e comuni di interesse generale. “Fin da piccola mi avevano abituato a non chinare la testa e a sette anni feci la mia prima azione di rivolta contro il fascismo quando mi rifiutai di indossare la divisa da ‘figlie della Lupa’. A neanche diciotto anni diventai una staffetta partigiana: con la mia bicicletta dovevo attraversare la Linea Gotica e consegnare delle borse ai combattenti che si trovavano nel territorio occupato dai nazisti. Rischiai anche la vita ma rifarei tutto”, brano tratto da un’intervista del 2015.

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Agnes Varda, pioniera e protagonista della Nouvelle Vague, unica donna nel club molto maschile accanto a Truffaut e Godard,  regista portata a un modo di fare cinema intimo e personale, elegante e raffinato, Agnès Varda nella sua produzione di finzione ha spesso raccontato le complessità dell’animo femminile e dei rapporti di coppia, tanto da essere stata definita da parte della critica “la prima regista femminista”.

Anna Costanza Baldry, la psicologa premiata tra gli eroi della vita quotidiana. Grazie alla sua opera si era riusciti a far uscire da ciechi pregiudizi la violenza contro le donne. Durante un viaggio in Olanda che Anna Costanza Baldry ha cominciato come volontaria presso diversi centri antiviolenza: si è poi sempre dedicata a combattere ogni forma di pregiudizio che circoli sulle donne vittime di violenza.

Arduina Carlini, partigiana di Osimo. Negli anni bui del fascismo e dell’occupazione nazista, Arduina, mettendo a rischio la propria vita – per gli ideali di giustizia e libertà – portava i dispacci e le comunicazioni ai vari gruppi di partigiani che vivevano nascosti nelle campagne, alcuni presson la casa della sua famiglia.

Cecilia Genisio, partigiana, classe 1921, di Cuorgnè, poco più che ventenne aveva partecipato alla Resistenza (la sua esperienza è raccontata nel libro sulle donne della Resistenza in Canavese di Maria Paola Capra) negli scorsi anni aveva ricevuto vari riconoscimenti quale partigiana combattente, come l’attestato d’onore conferitole nel 2011 nel corso di una cerimonia svoltasi al Teatro Regio di Torino.

Ida Desandrè, classe 1923, di Aosta, partigiana e deportata politica a Belsen. “Mio marito aveva avuto i primi contatti con la Resistenza, con i partigiani che allora erano chiamati “ribelli” e che cominciavano a unirsi in banda. Lui con me parlava vagamente di quest’argomento, ero donna e venivo lasciata fuori, eppure mi sentivo vicina a questi ragazzi che lottavano perché la guerra finisse. Aiutammo molte persone, trovavamo una sistemazione per loro, aiutammo anche dei giovani biellesi a raggiungere i loro paesi passando per Gressoney. La goccia che fece traboccare il vaso fu l’aiuto che demmo a due partigiani che avevano sparato al prefetto di Aosta. Si rifugiarono a casa nostra perché non avevano via di scampo! Questo, perché casa nostra aveva un’uscita che dava sui campi da cui si potevano raggiungere dei sentierini. Dopo una soffiata sono venuti a prendermi”.

Aprile.

Bibi AnderssonScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Bibi Andersson, malata da molto tempo,  è stata la musa ispiratrice di Bergman. Al ricordo dell’attrice sono legate numerose pellicole, tra cui Sorrisi di una notte d’estate (1955), Il settimo sigillo (1957), Il posto delle fragole (1957), Alle soglie della vita (1958), Il volto (1958), L’occhio del diavolo (1960), Persona (1966), Scusi, lei è favorevole o contrario? (per la regia di Alberto Sordi nel 1966) e i più recenti Racconti da Stoccolma (2006) e Arn – L’ultimo cavaliere (2007).

iris cristofaniniScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Iris Cristofanini, figlia di un partigiano, presidente dell’Anpi di Cogoleto nonché eminente studiosa dell’antifascismo, era molto impegnata e nota nell’ambiente associazionistico di Cogoleto.

annita santarelli Scomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Annita Santarelli, all’età di ottantotto anni, memoria storica di Pietralata, era figlia di uno dei deportati della borgata nei rastrellamenti del 1943, l’ultima testimone dell’occupazione nazista in borgata a Roma. Era un punto di riferimento per il quartiere, un simbolo, protagonista di una parte di storia che oggi vive e si ricorda anche grazie a lei. Una delle colonne portanti di Pietralata, di quella borgata che fu.

Marta Pascucci, partigiana, classe 1921, di Calice Ligure, nome di battaglia “Pera”. Fu premiata con la Medaglia della Liberazione, combattente partigiana ed esponente dell’Anpi durante la sua intera esistenza.

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Olivia Arevalo Lomas, leader dei popoli indigeni del Perù, aveva ottanta anni. “”La nostra riconosciuta sorella shipibo-Konibo Olivia arévalo lomas è stata uccisa con cinque colpi al cuore da sconosciuti”, dice la nota. “Facciamo un richiamo nazionale e internazionale affinché lo stato peruviano dia garanzie di sicurezza per gli altri leader indigeni del popolo shipibo konibo che oggi affrontano minacce di morte e persecuzioni”.

Shantha Mayadunne, scomparsa a seguito degli attentati in Sri lanka. Da trent’anni nel campo dell’arte culinaria, è entrata nella storia dello Sri Lanka per essere stata la prima chef ad ospitare una programma di cucina in diretta tv. La chef, che ha vinto numerosi premi statali, aveva anche pubblicato due libri di cucina Rasa Bojun nel 2001 e Rasa Bojun 2 nel 2005. Shantha Mayadunne era molto seguita dalle tante comunità cingalesi nel mondo anche grazie alle sue ricette “veloci e facili”, come lei stessa le definiva.

Pina CocciScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Pina Cocci, scomparsa la pasionaria, all’età di sessantasei anni. In assemblea del Pd gridò ai dirigenti: “Chi vi ha mai visti a Tor Bella Monaca?”. La militante romana un anno fa aveva attaccato i vertici del Partito. Il suo “nun me chiamate più” era diventato un hashtag su Twitter. Nel maggio 2018 – prese la parola dal palco dove era salita con la carrozzina su cui era costretta fin da piccola: “Io ora me ne vado. Consegno la delega al presidente. Ma noi dovremo fare un congresso e se stiamo messi così come stiamo messi oggi, nun me chiamate”, disse lasciandosi sfuggire qualche parola in romanesco.

Polly Higgins, avvocata ed ambientalista di fama internazionale. Lasciò la sua carriera come avvocato per concentrarsi sulla difesa ambientale ed invano senza successo la Commissione delle Nazioni Unite per il riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale. Higgins ha scritto tre libri, tra cui Eradicating Ecocide , e ha avviato il gruppo Earth Protectors per raccogliere fondi a sostegno della causa.Ha esercitato pressioni sulla Commissione delle Nazioni Unite per il riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale, é stata una fondatrice della Earth Law Alliance. Descritta dalla rivista The Ecologist come “Uno dei più grandi pensatori visionari del mondo”. È stata menzionata al 35° posto nella classifica delle 100 migliori donne del mondo della rivista Salt.

Mavis Iona PuseyScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Mavis Iona Pusey, artista giamaicana scomparsa all’età di novant’anni. Rimasta orfana di entrambi i genitori, dall’età di nove anni imparò a cucire e creare abiti da sua zia con cui viveva. Il suo primo lavoro fu in una fabbrica di abbigliamento a Kingston . A diciotto anni si iscrisse alla Traphagen School of Fashion di New York . Successivamente frequentò l’Art Students League, che le consentì di lavorare in un negozio di abiti da sposa per mantenersi economicamente. In seguito si trasferì per vivere con i suoi due fratelli a Londra, dove continuò i suoi studi di arte. Nel 1968 svolse la sua prima mostra personale alla Galerie Louis Soulanges di Parigi e nel 1971 rientrò negli Usa, dove le sue opere fecero parte di una grande mostra collettiva intitolata “Contemporary Black Artists in America”. Insegnò in molte scuole tra cui The New School , Pennsylvania Academy of the Fine Arts e Rutgers University Delle sue opere fanno parte di collezioni permanenti a LaGrange , in Georgia , al Birmingham Museum of Art in Alabama, allo Studio Museum di Harlem, al Museum of Modern Art di New York e al Museo Nazionale di storia e cultura afroamericana a Washington. Tutta la sua arte pittorica era volta a rappresentare i mutamenti del paesaggio urbanistico in chiave astratta.

Maggio.

Alessandra Panaro, attrice. Avrebbe compiuto 80 anni il 13 dicembre. Il suo ultimo film uscito poche settimane fa è stato ‘La notte è piccola per noi’. Nata a Roma, raggiunse la fama con il film Poveri ma belli, firmato nel 1956 da Dino Risi, che la diresse poi anche in Belle ma povere e Poveri milionari. Simbolo di bellezza genuina, della classica ragazza della porta accanto, con Lorella De Luca incarnò la “fidanzata d’Italia”. De Luca fu sua compagna di lavoro anche in tv, nel Musichiere di Mario Riva.

judith kerrScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Judith Kerr, scrittrice, illustratrice e sceneggiatrice. Aveva 95 anni. Era scampata al nazismo con la famiglia fuggendo da Berlino nel Regno Unito passando per la Svizzera. Aveva scritto “Quando Hitler rubò il coniglio rosa”, era nota come scrittrice di libri per l’infanzia.

Doris Day, attrice. Day era figlia di immigrati tedeschi, che scelsero di chiamarla Doris in omaggio all’attrice Doris Kenyon, famosa ai tempi dei film muti. Da adolescente si appassionò di danza e in particolare di tip-tap, ma dopo un incidente dovette abbandonare la carriera da ballerina professionista e si dedicò al canto. Nella sua carriera Day recitò in più di trenta film, incise in studio 29 dischi e registrò centinaia di canzoni.

Margarita VirovaScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Margarita Virova, giovane giornalista russa femminista. Era una promettente giornalista per una rivista femminista online è morta a 25 anni dopo essere caduta da una finestra dell’appartamento all’ottavo piano in un tragico incidente.

Giugno.

Leah Chase all’età di novantasei anni. Una vita fuori dal comune tra il suo ristorante e l’attivismo per i diritti civili. Negli Stati Uniti  era l’autorità della cucina creola: un misto di tradizioni francesi, spagnole, portoghesi ed italiane con l’aggiunta di influenze native americane. Ma era anche una paladina dei diritti civili. Fu attrice per la televisione e il cinema e la sua storia ispirò la realizzazione del personaggio della Principessa Disney Tiana in La principessa ed il ranocchio.

Elena Rasera, la partigiana “Olga”. Cresciuta in una famiglia antifascista, fu tra le donne protagoniste della Resistenza a Milano, prima con la sua attività all’interno della fabbrica Olap, dove entrò a 21 anni, e poi in clandestinità con l’incarico di capo servizio di collegamento e di diffusione della stampa clandestina.

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Emma Fighetti, la “sarta della Resistenza”. A Milano se ne é andata all’età di centotto anni, dopo una vita spesa all’antifascismo. Dopo l’8 settembre 1943 trasformò la sua sartoria in un rifugio per i partigiani, in deposito per la stampa clandestina, pur continuando ad esercitare il suo mestiere di sarta e vivendo in un condominio abitato dai fascisti, che le fecero correre dei rischi persino di arresto. “Luoghi di Donne” ha ricordato la sua biografia con un articolo

Lena D’Ambrosio, partigiana lombarda. A ridosso del 1945 presso l’abitazione della sua famiglia antifascista venivano ospitati, curati e nascosti i partigiani feriti o bisognosi di aiuto. Anche per questo lei e la sorella, Wally D’Ambrosio, erano diventate a loro volta partigiane. Attiva nei gruppi di Difesa della donna e consigliera provinciale del Pci.

Liliana Benvenuti, partigiana fiorentina.  “Si avvicinò alla Resistenza per slancio umano e senza avere ancora una vera coscienza politica, per rifiuto di quel regime che aveva portato alla guerra, per l’impossibilità morale di rimanere senza far nulla di fronte a violenze e deportazioni. Affidabile e coraggiosa fu, nei giorni della Liberazione, staffetta del Comando di Divisione Arno-Potente” il ricordo dell’Anpi di Firenze.

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Simona Mafai, all’età di novantun anni, ex senatrice.  E’ stata dirigente dell Pci. Impegnata nelle battaglie contro la mafia e per i diritti delle donne, finita l’esperienza politica è tra le fondatrici e animatrici della rivista Mezzocielo. E’ stata un’anima critica della sinistra.

Judith Krantz, la regina della letteratura rosa. I suoi dieci libri hanno venduto più di ottantacinque milioni di copie nel mondo e hanno ispirato miniserie tv di successo.

Luglio.

Eva Kor, sopravvissuta agli esperimenti di Mengele. Era l’ultima delle ‘gemelle Mengele’ sopravvissute alle torture del famigerato medico di Auschwitz Josef Mengele è morta a Cracovia, a pochi chilometri soltanto di distanza dal campo di sterminio dove il padre, la madre e i fratelli sono finiti nelle camere a gas.

Valentina Cortese, la signora delle scene. Aveva esordito giovane imponendosi sia al cinema che al teatro anche negli Usa, dove visse per qualche anno. Lavorò per i migliori registi affermati. Numerosi i premi a lei conferiti come il Nastro d’argento, il David di Donatello, il Bafta, l’Oscar ed il Golden globe.

Sadie Roberts-Joseph, attivista dei diritti afro-americani. Tra i vari eventi commemorativi da lei organizzati spicca la festa dell’emancipazione afroamericana nota come Juneteenth per ricordare la notizia dell’emancipazione degli afroamericani dalla schiavitù.

agnese hellerScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Agnes Heller filosofa ungherese, ex deportata ad Auschwitz, intellettuale tra le più influenti del Novecento, è stata tra le voci critiche del secolo scorso e anche di questo. Sempre schierata contro qualsiasi forma di totalitarismo. Perseguitata sotto il comunismo, poi estromessa dall’università e diffamata dal regime sovranista di Orbán, è stata per generazioni, nel secolo scorso e in questo secolo, la massima grande dame, il cervello di punta del pensiero critico, della sfida lucida, senza paura a ogni totalitarismo e ad ogni autocrate. Da poco aveva compiuto novanta anni, era sana e lucida, vivacissima e pronta a nuovi eventi pubblici, anche in Italia.

Ilaria Occhini, raffinata attrice di teatro. Aveva ottantacinque anni. Aveva interpretato anche dei ruoli per le riduzioni televisive di importanti testi letterari, teatrali ed anche per il cinema. Brava, sensibile, elegante attrice fiorentina che ha lavorato molto nel corso del tempo migliore del teatro italiano con  Visconti,  Patroni Griffi (in una mitica trilogia pirandelliana sul teatro nel teatro) e con l’amico  Ronconi con cui aveva fatto compagnia insieme alla Gravina e Volontè, lanciandolo come regista.

marisa merzScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Marisa Merz, l’unica donna del gruppo dell’Arte Povera, nel 2013 il Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia, artista torinese di fama internazionale. Ha esordito negli anni Sessanta esponendo da Sperone a Torino lavori che anticipano l’Arte Povera. Con alcune azioni – celebre quella con le coperte arrotolate disposte sul bagnasciuga di Fregene nel 1970, in contemporanea con la prima personale alla galleria L’Attico a Roma – l’artista introduce nel linguaggio della scultura contemporanea tecniche e manufatti artigianali tradizionali o appannaggio del lavoro femminile.

Agosto.

emilia di nicolaScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Emilia Di Nicola, fu la prima donna a guidare la Cgil di Pescara, aveva sessantadue anni. «Era un punto di riferimento delle battaglie civili, antirazziste, progressiste e antifasciste», la descrive una nota diffusa dalla Camera del lavoro pescarese, «le sue battaglie per l’uguaglianza di genere, la determinazione, il suo essere schietta e fuori dagli schemi, le sue competenze ne hanno fatto una compagna apprezzata dentro e fuori il mondo sindacale».

Federica De Biasi, trentadue, pallavolista promettente stroncata dalla leucemia. L’atleta veneta, che viveva a Santa Giustina in Colle, in provincia di Padova, aveva militato nel club dal 2009-10 al 2014-15 giocando nel ruolo di palleggiatrice e negli ultimi 5 anni ha lottato contro la malattia.

daniela misulScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Daniela Misul, sessant’un anni,  personalità dell’ebraismo italiano, nonché presidente della Comunità ebraica di Firenze.

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Toni Morrison, ottant’otto anni, femminista, scrittrice, la prima afroamericana insignita del Nobel per la Letteratura. Nei suoi romanzi ha raccontato l’oppressione razziale e maschile. Era stata tra le autrici de Il Colore Viola (11 nomination agli Oscar). Nel corso della carriera, Toni Morrison ha scritto di tutto: libri per bambini, testi teatrali, volumi di critica letteraria, libretti d’opera e numerosi saggi. L’ultimo suo romanzo è stato God Help the Child, pubblicato nel 2015.

Settembre.

jessye normanScomparse nel 2019 adesso astri nascenti – articolo di Patrizia Cordone – Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone.

Jessye Norman, soprano afro-americana di fama mondiale che vinse quattro Grammy. Aveva settantaquattro anni, si è spenta una delle più grandi star dell’opera degli ultimi cinquant’anni. Interprete di un vastissimo repertorio liederistico e operistico, da Wagner a Verdi  è stata una pioniera nel suo campo e una delle poche cantanti nere ad ottenere la gloria a livello mondiale nel mondo dell’opera. Si è esibita infatti in teatri come la Scala a Milano e il Metropolitan Opera di New York.

Kazuko Nakamura, la madre del cinema d’animazione giapponese, un’autentica pioniera dell’industria giapponese. In forze a Toei Doga (la futura Toei Animation), per la quale prese parte allo storico lungometraggio “La leggenda del serpente bianco” (Hakujaden), collaborò anche con la Mushi Productions del “dio” Tezuka su anime celeberrimi quali “Astro Boy”, ma soprattutto si distinse nel character design dell’iconica principessa Zaffiro (Ribon no kishi), di cui fu anche art e animation director. Analoghe funzioni ricoprì anche nel film L’uccello di fuoco 2772 diretto da Suguru Sugiyama. La sua carriera comprende molti alti crediti in serie e produzioni.

Ottobre.

Olga De Bianchi, storica staffetta partigiana, aveva novantaquattro anni. “La città è da oggi un pò più sola e triste – dicono dall’Anpi di Vercelli – Olga era una donna mite ma fieramente coraggiosa, che ha dedicato la sua vita agli altri, sia rischiando la propria militando nella Resistenza che insegnando la bellezza dell’ arte. Insostituibile. Porteremo con noi i suoi insegnamenti per sempre”.

Agape Nulli Quilleri, aveva novantatre anni, simbolo della lotta al nazifascismo e anima delle Fiamme Verdi, delle quali era presidente onoraria dal 2009. Aveva diciott’anni Agape quando finì a Canton Mombello perché staffetta delle Fiamme Verdi, arrestata mentre in bicicletta portava armi ai partigiani in montagna.

Marieke Vervoort scomparse luoghi di donne, il blog di Patrizia Cordone.

Marieke Vervoort, aveva quarant’anni, campionessa paraolimpica. Aveva praticato con passione lo sport: basket in carrozzina, nuoto, triathlon. Gareggiava in carrozzina, aveva vinto una medaglia d’oro nei 100 metri T52 e un argento nei 200 metri T52 alle Paralimpiadi di Londra 2012; alle Paralimpiadi di Rio, nel 2016, aveva vinto l’argento nei 400 metri (T51/52) e il bronzo nei 100 metri (T51/52). La sua vista era peggiorata già a Rio, lì aveva raccontato di soffrire di attacchi epilettici e annunciato che sarebbe stata la sua ultima competizione. “Mi godrò ogni piccolo momento della mia vita e aggiungerò più energia alla mia famiglia e ai miei amici, cosa che non potevo fare prima perché dovevo allenarmi ogni giorno” aveva dichiarato.

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Hevrin Khalaf, trentacinque anni, attivista femminista uccisa in Siria. Era la segretaria generale del Partito del futuro siriano (Future Syria Party) uccisa in un agguato delle milizie filo-turche nel Nord Est della Siria, aveva dedicato la sua breve vita alla lotta per i diritti delle donne. Era  laureata in ingegneria civile ed era una dei leader curdi più importanti. Lottava per i diritti delle donne e per una convivenza pacifica tra curdi, cristiano-siriaci e arabi. Per questo tutte le comunità la stimavano.

Vera Michelin Salomon, novantasei anni, combattente della Resistenza romana, processata e deportata in Germania dalle SS. Era la presidente onoraria dell’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) nei campi nazisti. Vera Michelin Salomon era iscritta all’Aned nella sezione di Empoli da quando si era trasferita da Roma a Lucca.

Novembre.

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Maria Perego , la creatrice  di topo Gigiop, aveva 95 anni. Una vita dedicata al suo personaggio, stava lavorando al suo ritorno in tv, atteso per il prossimo anno. Nata a Venezia nel 1923, nipote di un marionettista dopo l’Accademia d’Arte drammatica ha inventato diversi personaggi tra cui Picchio Cannocchiale.

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Maria Pia Fanfani partecipò alla lotta partigiana contro l’occupazione nazifascista. Nel 1983 diventò presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana, carica che ricoprì fino al 1994 e che le avrebbe consentito di moltiplicare i suoi progetti umanitari. Nel 1985 venne nominata a Ginevra Vicepresidente della Lega Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (1985-1989) sotto la presidenza di Enrique de la Mata. Fu una delle personalità femminili a essere intervistate dalla scrittrice Paola Severini Melograni nel suo libro Le mogli della Repubblica.

Amedea Zanarini, partigiana bolognese, militò nel battaglione Armaroli della 63ª brigata Bolero Garibaldi con funzione di staffetta. Finita la guerra ha il compito di costituire, insieme con Renata Zaccarelli, gruppi di difesa formati da donne all’interno dei quali si incomincia a parlare di emancipazione e di diritto al voto.

Elda Lanza, fu la prima presentatrice in Rai, in seguito giornalista e scrittrice.  Aveva compiuto da poco novantacinque vissuti in modo intenso e segnati da tanti incontri con Sartre, Simone de Beauvoir, Chiari, Fo, Gaber, Montale. Femminista attiva e convinta aveva studiato alla Cattolica di Milano e poi alla Sorbona di Parigi.

Paola Santoro, giornalista di Repubblica e colonna di D, arrivata al settimanale femminile stagista poco più che ventenne, ne era diventata presto una delle anime più importanti.

Boge Gebre, femminista ribelle d’Etiopia. Vittima di infibulazione, frequentò la scuola di nascosto e si affermò all’estero come scienziata. Prima di tornare nel suo Paese, da paladina dei diritti delle donne.

Dicembre

Anna Bravo, docente di storia sociale all’Università di Torino. Al centro dei suoi studi ci sono stati soprattutto i movimenti sociali e politici del Novecento, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle donne e del femminismo. A quest’ultimo tema dedicò diverse pubblicazioni tra cui Donne e uomini nelle guerre mondiali, del 1991, e Storia sociale delle donne, del 2001. Era stata anche membro del Comitato scientifico della Fondazione Alex Langer e dell’Istituto per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”.

Marisa Ombra, la staffetta partigiana che lottava per le donne. Prima la guerra combattuta nelle Langhe, poi il lungo lavoro per far emergere il ruolo di emancipazione femminile esercitato dalla Resistenza. Dopo la Liberazione, aveva scelto di dedicare la sua vita alle lotte per l’emancipazione e la liberazione della donna. Nel 1987 ha pubblicato, con Tilde Capomazza, “8 marzo, Storie, miti, riti della Giornata Internazionale della Donna”. Nel 2009 pubblica il testo autobiografico “La bella politica” e nel 2011 “Libere sempre”. Insignita nel 2006 del titolo Grande Ufficiale della Repubblica.

articolo di ©Patrizia Cordone dicembre 2019 © L’Agenda delle Donne il sito di Patrizia Cordone. Tutti i diritti d’autore riservati.

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