#SignalforHelp: contro la violenza domestica.

marzo 2021 – articolo di Patrizia Cordone©L’Agenda delle Donne©”.  Tutti i diritti d’autrice riservati.

Un gesto semplice, perché tanta polemica? Aumento dei casi di violenza domestica, donne costrette a casa, controllate dai maltrattanti, impossibilitate a chiedere aiuto all’esterno. La “Canadian women’s foundation” diffonde un messaggio breve di soccorso alle donne vittime: mano aperta con il pollice all’interno e poi pugno chiuso, segnale di richiesta d’aiuto all’esterno durante una chat, un collegamento video oppure altre occasioni. Chi lo coglie, avverte le forze dell’ordine. Chi non lo coglie, si gira dall’altra parte, compie “omissione di soccorso, un reato.Chi sa e tace, é complice, colpevole di omertà, di favoreggiamento e collusione con i maltrattanti.

In realtà é un piano molto articolato a più livelli, riportato dalla traduzione di questo sito con l’articolo apposito. Dalla lettura si evince chiaramente essere svilente la riduzione della campana di sensibilizzazione ad un mero gesto, semmai da questo gesto si sollecita a non lasciare inascoltate le richieste di aiuti delle donne. Eppure all’iniziativa “Signal for help” lanciata dalla fondazione canadese poche-i hanno voluto informarsi debitamente e non fermarsi alla superficie, infatti per pura ignoranza e disinformazione non stanno mancando contestazioni infondate, vacue di talune-i invocando protocolli e prassi da seguire … già intanto aspettando protocolli giusti muore una donna ogni 3 giorni, 2 alla settimana 100 all’anno. Molte-i osservano, che: “Chiunque stia sollevando obiezioni, susciterebbe l’ipotesi di lotte intestine tra fazioni, polemiche dal chiaro sapore corporativistico e burocratico (…) Qualcuna-o si porrebbe in contrapposizione squalificando l’iniziativa canadese (…) Forse qualcuna-o avrebbe desiderato poterne rivendicare la maternità?“. Peraltro la “Canadian women’s foundation“, promotrice dell’iniziativa, a chiare lettere invita le associazioni femminili ad aderire “If you are an organization that would like to launch Signal for Help in your own country or region, get in touch with us at info@canadianwomen.org” come per l’appunto scrive sul suo sito Pertanto altre sigle sono accolte dalla campagna canadese, quindi parrebbero ingiustificate-bili le polemiche.Tutto questo a danno delle dirette interessate: le donne vittime di violenza maschile. Silenziate a dire la propria opinione da parte di chi dovrebbe agire per il loro interesse, non sostituendosi al loro giudizio, alla loro opinione e alla loro soggettività. Alcuni centri antiviolenza e-o associazioni similari tolgono la parola alle donne, pratica maschilista. Meditate donne, meditate.Intanto questo sito diffonde e supporta l’iniziativa della “Canadian women’s foundation“. Fatelo anche voi.

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L’AUTRICE  IL MANIFESTO ed  IL SITO MILITANTE

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