Undici film di donne al festival del cinema africano, Asia ed America Latina.

Ce ne sono di più, si é voluta fare una selezione. Per la trentesima edizione del festival milanese quest’anno é stata inaugurata la sezione tematica “DONNE SULL’ORLO DI CAMBIARE IL MONDO” con cinque film diretti da donne in concorso, tuttavia il programma offre altri titoli anche di documentari sempre realizzati da donne, tutti ugualmente pregevoli di visione, dalle trame più varie, tecniche narrative differenti, rigorosamente in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli abbonamenti sono a tariffe contenute, quasi “politiche” per consentire a tutte-i la visione e distrarsi, illudersi di viaggiare stando comodamente a casa. Pronte per la partenza? Allacciate le cinture di sicurezza e buon viaggio!

selezione curata da L’Agenda delle Donne©”.  Tutti i diritti d’autrice riservati. Sono vietati il “copia-ed-incolla“, il plagio, la contraffazione dei contenuti e tutti gli usi illeciti alla proprietà intellettuale. In ossequio alla normativa dei diritti d’autrice e del copyright le infrazioni saranno perseguite con severità alle autorità competenti.

Il programma é ricchissimo, la cinquina dei film della nuova sezione tematica é interessante come altre sezioni da cui si sono selezionati sempre titoli al femminile secondo uno spettro rappresentativo di più paesi e racconti. C’é davvero l’imbarazzo della scelta per questa edizione del FESCAL – festival cinema africano, Asia ed America Latina – Milano che termina il 28 marzo. Per informazioni si può consultare direttamente la sezione delle FORMULE DI ABBONAMENTO Per maggiori informazioni riguardanti film e abbonamenti scrivere a festival@coeweb.org oppure telefonare alla segreteria del Festival 02 6696258.Per problematiche tecniche riguardanti l’utilizzo della piattaforma MYmovies.it scrivere a live@mymovies.it

MINI-LEGENDA DI LETTURA: le sezioni sono contraddistinte da colori differenti; ogni sezione riporta il titolo del film, il nome della regista, i paesi coproduttori, la durata della proiezione, la sinossi, una nota biografica della regista, LE DATE, GLI ORARI DELLE PROIEZIONI ed il link diretto alla prenotazione.

SEZIONE Concorso Lungometraggi FINESTRE SUL MONDO
Sezione tematica: Donne sull’orlo di cambiare il mondo

Lina from Lima – Marìa Paz Gonzàlez | Cile, Argentina, Perù | 2019 | 83′

SINOSSI: Commedia drammatica tra realismo e musical pop latino. Lina, una donna peruviana come tante, è emigrata in Cile per fare la domestica. Il Natale è alle porte e finalmente Lina si prepara a far ritorno in famiglia dopo molti anni. Il figlio Junior sembra però più interessato a farsi portare una maglia di calcio autentica che a rivedere la madre. Il marito ha appena avuto un figlio da una nuova compagna. Lina capisce che è arrivato il momento di inventarsi una nuova vita e riscoprire desideri repressi.
María Paz González nasce a Temuco nel 1981. Studia giornalismo e successivamente si specializza in sceneggiatura per l’audiovisivo e poi in regia alla Escuela Internacional de Cine y TV a Cuba. Dal 2004 lavora in produzione, come autrice e come assistente di regia. Nel 2005 esordisce alla regia con il documentario First of All, che vince il Premio Miglior Film al FIDOCS. Insegna cinema presso la Universidad de Artes y Ciencias Sociales di Santiago del Cile.
On Demand da Mar 23 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

Adam – Maryam Touzani | Marocco, Francia, Belgio, Qatar | 2019 | 100′
SINOSSI: Abla ha perduto il marito e gestisce un modesto panificio nella sua abitazione a Casablanca, dove vive con la figlia di 8 anni. Quando Samia, una giovane donna incinta, bussa alla sua porta, Abla è lungi dall’immaginare che la sua vita cambierà per sempre. Emarginate da una società che giudica e condanna le donne sole, Abla e Samia ritroveranno, insieme, il gusto per la vita.
Maryam Touzani nasce nel 1980 a Tangeri in Marocco, dove trascorre l’infanzia. Dopo la laurea a Londra, torna in Marocco e inizia a lavorare come giornalista, specializzandosi in cinema. Nel 2012 il suo primo cortometraggio Quand ils dorment ottiene diversi premi in festival internazionali tra cui il Doha Tribeca Film Festival e il Festival International du Cinéma Méditerranéen di Montpellier. Aya goes to the beach è presentato in anteprima al Dubai Film festival nell’autunno del 2015
On Demand da Gio 25 Marzo – ore 14:00 a Ven 26 Marzo – ore 14:00

Le rêve de Noura – Hinde Boujemaa | Tunisia, Belgio, Francia, Qatar | 2019 | 92′
SINOSSI: Per Noura la promessa di una nuova vita è ormai alle porte. Da quando il marito violento è finito in prigione, lei lavora senza sosta in una lavanderia per poter sfamare i suoi figli. Ma la sua luce è Lassad, la sua nuova fiamma. Mancano solamente quattro giorni all’approvazione del divorzio, quando suo marito viene scarcerato in anticipo. Noura rischia di finire lei in prigione… l’adulterio in Tunisia è ancora punito con il carcere.
Hinde Boujemaa nasce da madre belga e padre tunisino. Ha iniziato la sua carriera come tecnico prima di realizzare il suo primo lungometraggio documentario, It Was Better Tomorrow, presentato nella selezione ufficiale della 68a Mostra del Cinema di Venezia. E’ attivista in diverse campagne per la lotta alle discriminazioni da parte delle donne di tutto il mondo. Nel 2015 realizza il cortometraggio …and Romeo Married Juliet. Le rȇve de Noura è il suo primo lungometraggio di finzione presentato in anteprima mondiale nel 2019 al Toronto Film Festival, nella sezione New Directors al San Sebastian International Film Festival.
On Demand da Dom 21 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

Scales – Shahad Ameen | Emirati Arabi Uniti, Iraq, Arabia Saudita | 2019 | 74′
SINOSSI: Hayat è una dodicenne caparbia che vive in un povero villaggio di pescatori governato da una terribile tradizione: ogni famiglia deve sacrificare una figlia femmina alle sirene del mare, che a loro volta vengono cacciate dagli uomini del villaggio per sfamare la popolazione. Sottratta a questo destino dal padre, Hayat viene emarginata e considerata portatrice di sciagure. Quando la madre dà alla luce un figlio maschio, Hayat deve scegliere se accettare la brutale usanza e sacrificarsi o cercare una via di salvezza.
La regista e sceneggiatrice Shahad Ameen è nata e cresciuta a Jeddah, in Arabia Saudita. Si laurea in produzione e film studies alla University of West London e si diploma in sceneggiatura. Il cortometraggio Eye & Mermaid (2013) è presentato in anteprima mondiale al Dubai International Film Festival, è selezionato in concorso a Toronto e Stoccolma, e vince il Premio Miglior Film e Miglior Fotografia all’Abu Dhabi International Film Festival. Il suo primo lungometraggio, Scales, è presentato in prima mondiale alla Settimana della Critica di Venezia nel 2019.
On Demand da Lun 22 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

Scattered Night – Lee Jihyoung, Kim Sol | Corea del Sud | 2019 | 81′
SINOSSI: Un giorno, i genitori di Sumin e Jinho annunciano ai figli il loro imminente divorzio. Non hanno ancora deciso come riorganizzare la vita familiare e mettono i figli dinnanzi a una scelta difficile: con chi preferiscono stare? Sumin tenta di convincere i suoi genitori a staccarsi dal lavoro e fare un viaggio tutti insieme, ma il suo ottimismo e la sua ingenuità si scontrano con le complessità e crudeltà del mondo adulto.
Le registe: Lee Jihyoung nasce nel 1988 e si laurea in regia presso la Dankook University alla Scuola di Specializzazione in cinema, con sede a Yongin e Cheonan, in Corea del Sud. Nel 2018 realizza il cortometraggio Meeting, parte del film collettivo Share.
Kim Sol nasce nel 1992 e studia regia presso la Dankook University alla Scuola di Specializzazione in cinema, in Corea del Sud. Il suo corto Inertia è presentato nel 2016 al Seul International Youth Film Festival. Nel 2018 realizza il cortometraggio Memorial Class, parte del film collettivo Share.
On Demand da Mar 23 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

SEZIONE FINESTRE SUL MONDO Concorso Lungometraggi
Veins of the World – Byambasuren Davaa | Germania, Mongolia | 2020 | 96′

SINOSSI: Nel mezzo della steppa mongola, l’undicenne Amra vive una vita nomade tradizionale con la madre Zaya, il padre Erdene e la sorellina Altaa. Mentre Zaya si prende cura del gregge, Erdene lavora come meccanico e vende il formaggio di Zaya al mercato locale. Ma la loro serena routine è minacciata dall’invasione delle grandi compagnie minerarie, che devastano l’habitat naturale alla ricerca dell’oro. Erdene diventa il leader degli ultimi nomadi disposti a lottare e cerca di tenerli uniti e convincerli a non cedere alle offerte delle compagnie.
Byambasuren Davaa nasce in Mongolia nel 1971, studia Diritto Internazionale a Ulaanbaatar e per alcuni anni lavora come presentatrice per la tv statale mongola. Dopo un diploma in regia frequenta nel 2000 la Hochschule für Fernsehen und Film di Monaco. Il suo film di diploma, nel 2005, The Cave of the Yellow Dog, è presentato nei festival di tutto il mondo. Il documentario The Story of the Weeping Camel, che segna il debutto alla regia, realizzato con Luigi Falorni, è nominato agli Oscar nel 2004. Veins of the World è il suo primo lungometraggio di finzione.
On Demand da Mer 24 Marzo – ore 14:00 a Sab 27 Marzo – ore 14:00

Sezione FUORI CONCORSO
Aceh, After – Silvia Vignato | Italia, Indonesia | 2020 | 44′
SINOSSI: La città di Lhokseumawe (Aceh, Indonesia) è stata socialmente e culturalmente definita dall’estrazione di gas naturale. Il film mostra l’impatto della dismissione del distretto estrattivo sulla popolazione e, in una forma sfaccettata e intima, anche l’accettazione del processo di industrializzazione del territorio.
Silvia Vignato è professoressa associata di antropologia culturale all’Università di Milano-Bicocca. Oltre a una monografia sulle conversioni all’induismo in Indonesia (2001), ha pubblicato articoli sulle lavoratrici industriali e gli agenti di manodopera di Penang (Malesia) e sulla gestione del periodo di ricostruzione post-conflitto e post-tsunami in Aceh, con speciale attenzione ai bambini e ai giovani. E’ autrice e regista del film etnografico Le feu de la Déesse, Paris 3/Archipel production, 1998 e di Underground Harvest, 2017, Seatide/Unimib production.
On Demand da Dom 21 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

SEZIONE E tutti ridono…
Three Summers – Sandra Kogut | Brasile, Francia | 2019 | 94′

SINOSSI: Nel corso di tre estati (2015-2017) il film racconta la caduta in disgrazia di una ricca famiglia colpita dall’operazione anti-corruzione chiamata “autolavaggio” e le peripezie di Madà, la loro intraprendente governante. Una commedia drammatica per raccontare, con una vena di ironia, il Brasile contemporaneo.
Nata a Rio de Janeiro, Sandra Kogut ha vissuto in Francia e negli USA. Prima di dedicarsi al cinema, ha iniziato la sua carriera come artista, creando performance e installazioni. Nei primi anni ’90, ha diretto in sei città (Rio de Janeiro, Tokyo, Dakar, New York, Parigi and Mosca) il progetto Parabolic People. Il suo lavoro, sospeso sul confine tra documentario e fiction, è stato presentato in diversi luoghi, tra cui il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, l’Harvard Film Archive e il Forum des Images di Parigi. I suoi film hanno ottenuto diversi premi in occasione della Berlinale, del Rotterdam Film Festival, del Mar del Plata Film Festival, del Rio Film Festival, Oberhausen Film Festival, del Leipzig Documentary Film Festival, del Vue sur les Docs, dell’Havana Film Festival, al Center for Art and Media Technology (ZKM) e all’Hungarian Film Week. Il suo primo lungometraggio, Mutum è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e ha partecipato a numerosi altri festival, tra cui Toronto, Berlino e Rotterdam, ricevendo più di venti premi. Durante l’anno trascorso a Berlino come ospite DAAD Künstlerprogramm 2011, ha scritto la sceneggiatura del lungometraggio Campo Grande (2015), che ha poi girato in Brasile. Campo Grande è stato presentato al Toronto International Film Festival e ha vinto diversi premi a livello internazionale. Dal 2015, Sandra Kogut è commentatrice per un programma televisivo d’attualità brasiliano.
On Demand da Lun 22 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

SEZIONE Concorso CORTOMETRAGGI AFRICANI – Concorso Cortometraggi MiWY
A Fool God – Hiwot Admasu Getaneh | Francia, Etiopia | 2019 | 20′

SINOSSI: Senza esitazione, Mesi solleva suo fratello minore dal compito di uccidere un gallo, un sacrificio rituale riservato solo gli uomini. Quando la loro mamma malata viene a mancare, la nonna la incolpa: disobbedendo alla tradizione ha attirato l’ira di Dio sulla famiglia. Incapace di dare un senso alle credenze della nonna, l’irriverente Mesi comincia a interpretare a suo modo le antiche leggende.
Hiwot Admasu Gataneh nasce ad Addis Abeba nel 1988 e studia ingegneria elettrica e informatica prima di iscriversi alla Blue Nile Film Academy. Il suo primo cortometraggio, New Eyes, è presentato nel 2015 nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia e al Toronto International Film Festival. Nel 2016 realizza un cortometraggio documentario, Letters from Ethiopia, commissionato dal Rotterdam International Film Festival. A Fool God è il suo secondo cortometraggio di finzione. Negli anni partecipa al Talent Lab del Toronto International Film Festival, al progetto Addis to Cannes, che porta registi etiopi emergenti a Cannes, alla Locarno Summer Academy, al Berlinale Talents Campus, al Durban Talents (workshop dedicato ai registi africani) e alla Realness African Screenwriters Residency.
On Demand da Dom 21 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

SEZIONE Concorso EXTR’A
Paani. Of Women and Water – Costanza Burstin | India, Regno Unito | 2019 | 22′

SINOSSI: A Modiya, un piccolo villaggio musulmano nel deserto del Rajasthan, nonostante la carenza idrica rappresenti un problema duro e reale per la sopravvivenza, le donne affrontano ogni giorno la sfida con determinazione, eleganza e a volte anche con humor.
Costanza Burstin è un’antropologa visiva e documentarista Italiana, residente a Londra. Dopo aver studiato Antropologia dello sviluppo presso la SOAS University of London, ha lavorato in comunità rurali del Rajasthan (India) su questioni di genere e ambientali. Nel 2018 si è specializzata in ricerca visiva e filmmaking presso il Centro di Antropologia Visiva della Goldsmiths University of London, nel cui ambito ha diretto e prodotto il suo primo documentario Paani. Of women and water. Questo film – che documenta il rapporto tra donne e acqua in un villaggio del deserto del Rajasthan – è stato in seguito selezionato da diversi film festival internazionali e presentato a COP24 (Conferenza annuale delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico). Oggi Costanza lavora tra Londra, Parigi, Milano e l’India come documentarista e ricercatrice freelance.
On Demand da Mar 23 Marzo – ore 14:00 a Dom 28 Marzo – ore 23:59

FILM E INCONTRI DI FORMAZIONE PER STUDENTI E DOCENTI – Il programma completo del 2° MiWorld Young Film Festival
SEZIONE – Fuori Concorso MiWY

Made in Bangladesh – Rubaiyat Hossain | Francia, Bangladesh, Danimarca, Portogallo | 2019 | 95′
SINOSSI: Un gruppo di operai di una fabbrica di abbigliamento a Dhaka, in Bangladesh, si unisce per formare un sindacato dopo che uno di loro è rimasto ucciso in un incendio. La giovane Shimu diventa la leader della protesta ottenendo firme, catturando furtivamente immagini del suo posto di lavoro e facendo pressioni sui burocrati affinché non si blocchino sulle scartoffie. Il manager e il boss che non hanno alcuna remora a trattenere il salario alle donne o nel costringerle a dormire nella soffocante fabbrica, combattono in ogni modo i tentativi di sindacalizzazione. Dalla loro parte si schiera anche il marito patriarcale di Shimu, anche se è disoccupato.
Rubaiyat Hossain è una regista, scrittrice e ricercatrice interdisciplinare. Ha completato il suo B. A. in Women Studies presso lo Smith College, USA e il M. A. in South Asian Studies presso l’Università della Pennsylvania, USA. I suoi principali campi di interesse sono il sofismo, il nazionalismo bengalese, la formazione della modernità bengalese e la sua correlazione con la sessualità femminile. Rubaiyat Hossain ha lavorato per importanti ONG per i diritti delle donne in Bangladesh. Attualmente vive tra Dhaka e New York realizzando film e frequentando la Tisch School of Arts della New York University in Cinema Studies.

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